Le coliche infantili sono un disturbo benigno di cui ne soffrono molti bambini nei loro primi mesi di vita. Si tratta quindi di fisiologia e non di patologia. È un disturbo che interessa approssimativamente tra il 10% e il 40% dei neonati a livello mondiale e compare già intorno alla sesta settimana di vita con sintomi che si risolvono anche spontaneamente dal terzo al sesto mese di vita. Non sono pericolose per la salute del neonato, anche se rappresentano causa di stress e tensione per molti genitori che si sentono impotenti davanti ai pianti incontrollati dei bambini (Jeremy D Johnson et al, 2015).

L’incidenza è uguale in entrambi i sessi e non c’è correlazione con il tipo di alimentazione (latte materno vs latte artificiale), età gestazionale della madre e stato socio-economico. Nonostante anni di ricerche, le cause sono sconosciute, anche se le principali proposte riguardano alterazioni della flora intestinale, intolleranza alle proteine del latte, infiammazioni gastrointestinali e fumo di sigaretta eccessivo durante la gravidanza (Jeremy D Johnson et al, 2015).

Si tratta di una diagnosi di esclusione dopo un’accurata e dettagliata anamnesi e valutazione fisica da parte del pediatra.

Come riconoscerle?

Le coliche sono espressione di presenza di gas nell’intestino del bambino. Il neonato si presenta con crisi di pianto inconsolabile, che raggiunge anche un tono di 300-600 volte più elevato del normale e che si ripetono durante la giornata solitamente nel tardo pomeriggio/sera/notte. Il neonato presenta un volto iperemico (rosso), l’addome teso (tipo palla da bowling) e meteorico (accumulo di gas), gli arti inferiori flessi sull’addome o estesi e i pungi chiusi e stretti, soprattutto quando le coliche sono molto dolorose, e inarcamento della schiena (atteggiamento in back arching).

Tipi di trattamento e consigli utili:

  • Eliminazione della dieta materna di alimenti allergizzanti. In uno studio è stato dimostrato che c’è una notevole riduzione delle coliche nei neonati nella madri che seguono una dieta a basso consumo di alimenti allergenici. Infatti è stato dimostrato che in quelle madri che escludono dalla loro dieta latte di mucca, uova, noccioline/arachidi, mandorle, brassica (cavolfiori, cavoletti di Bruxelles) e banane, i neonati piangono 137 minuti in meno al giorno.
  • Cura farmacologica, su consiglio del pediatra.
  • Terapie fisiche come l’osteopatia

Frequentemente questi problemi dipendono dall’irritazione del nervo vago che dalla base della testa va allo stomaco e parte dell’intestino, responsabili poi dei movimenti peristaltici e da disfunzioni sacrali.

Durante la visita osteopatica, l’osteopata osserva con attenzione la struttura fisica del bambino, sia da fermo che in movimento. Lo valuta delicatamente per individuare eventuali zone di tensione anche a livello della colonna vertebrale e del pacchetto viscerale. Agisce poi con manovre delicate, leggeri sfioramenti e dolci massaggi per equilibrare l’organismo e migliorare fino alla scomparsa i disturbi (Lund G and Carreiro J, 2010).

Generalmente sono sufficienti poche sedute osteopatiche per far scomparire definitivamente i disturbi, anche se già dopo il primo trattamento si ha un notevole miglioramento della sintomatologia e soprattutto del pianto del bambino.

Generalmente in caso di coliche gli obiettivi del Trattamento Osteopatico sono:

  • Trattare dolcemente la colonna vertebrale per stimolare le terminazioni nervose.
  • Trattare dolcemente il cranio per riequilibrale le tensioni e liberare il nervo vago (che esce dal cranio, a livello occipitale, attraversa il collo ed innerva gli organi toracici e addominali).
  • Liberare l’addome dalle tensioni.
  • Riequilibrare il sistema cranio sacrale.

Infine viene insegnato ai genitori delle modalità di gestione del bambino durante le crisi, come ad esempio dei semplici massaggi sulla pancia.

Referenze:

  • Jeremy D Johnson et al, (2015) Infantile Colic: Recognition and Treatment: American Family Physician; 92(7) 577-582.
  • Posadziki P et al (2017) Osteopathic Manipulative Treatment for Pediatric Condition: A systematic review: Pediatrics; 132(1) 140-155.
  • Lund G and Carreiro J (2010) Characteristics of Pediatric Patients Senn in Medical School-Based Osteopathic Manipulative Medicine Clinics: JAOA; 110(7) 376-380.

Arianna Sallustio
Osteopata D.O., M.Sc (UK)

Sito internet: www.ariannasallustio.it
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