Il metodo del babywearing, letteralmente “indossare i bambini“, nasce nelle popolazioni primitive.

Il motivo principale erano gli spostamenti e la caccia, quindi, era un modo molto pratico per trasportare i bambini.

MA COME MAI NON È ARRIVATO NELLA NOSTRA GENERAZIONE?

Il babywearing viene sempre associato o alle popolazioni nomadi o all’africa, perchè sono popoli in cui vi è necessità di portare.

Nella nostra società invece, sono stati inventati sempre più oggetti, per la nostra “comodità“, che allontanano i bambini dal calore materno, come carrozzine, sdraiette, palestrine, oggetti dondolanti e cullanti (che io personalmente definisco -giostrine infernali-).

Tutta questa roba insomma, invece di promuovere un giusto attaccamento, distanzia la mamma dal suo bambino,che, fondamentalmente, nei primi mesi, ha bisogno solo della sua mamma. È lei che soddisfa il suo bisogno di fame, di sonno e sopratutto di sicurezza. Sicurezza che gli trasmette con il calore, l’odore del corpo, con la voce e con il suono del battito cardiaco.

Il babywearing, aiuta la mamma ed io suo bimbo nel soddisfacimento dei bisogni, instaurando tra i due un attaccamento sicuro. Il portare il bambino con l’uso di fasce o supporti ergonomici, è una pratica ad alto contatto. È stato studiato che i bambini portati in fascia, piangono meno proprio perchè non hanno bisogno di chiedere, la risposta della mamma è quasi immediata.

IL BABYWEARING E I SUOI MOLTEPLICI BENEFICI

Il babywearing ha benefici sul piano fisico e sul piano cognitivo:

  • è termoregolatore, infatti è usato tantissimo nei reparti di neonati prematuri, in quanto, il corpo della mamma funge da incubatrice. Oppure, molte volte si usa questa termoregolarità anche per abbassare la febbre nei piccoli.
  • Riduce il rischio di testa piatta nel neonato (plagiocefalia)
  • Aiuta un migliore sviluppo delle via aeree e dell’apparato digerente. La posizione eretta evita reflusso e le classiche colichette.
  • Aiuta ad abituarsi alla vita fuori dall’utero. Essendo portato il neonato è contenuto, sente il suono del battito cardiaco della mamma, come quando era nella pancia.
  • Riduce il rischio di babyblues (depressione post-partum) perchè la mamma ha da subito le braccia libere e puó tornare immediatamente a fare quello che faceva prima!

Che cos’è però il babywearing, lo sanno solo la mamma, il papà, i nonni, che portano i loro bambini. È un amore così profondo, rassicurante, esplosivo, che solo chi pratica questo metodo conosce. Ognuno trova la sua definizione personale, per me è amore all’ennesima potenza. Aver portato e portando la mia bimba ancora adesso, è un modo per coccolarci, un momento solo nostro, il NOSTRO amore.

Per ulteriori informazioni www.babywearingitalia.it

COME “ENTRARE” NEL MONDO DEL BABYWEARING?

Negli ultimi tempi, molti genitori si stanno avvicinando al mondo del babywearing. Non è difficile incrociare fasce o marsupi super colorati, con bambini che dormono beati sul cuore o sulla schiena di chi li porta, che invece ha un sorriso beato stampato sul volto.

Esistono quindi, molti centri dove si fanno incontri di informazione gratuita e consulenti pronte ad insegnare a tutti a legarsi con i propri bambini.

Ci sono anche tantissimi gruppi su facebook, alcuni un po’ più utili di altri, ma comunque una grandissima comunità di portatori pronti ad aiutare i neofiti che fanno i primi passi in questo bellissimo, emozionante e coloratissimo mondo!

Scopri il quali strutture “Pianeta” attiveremo la prima serata informativa gratuita! Scrivi per informazioni a: info@ilpianetadeibambini.it

Tropiano Vanessa

L’essere educatrice, madre e consulente babywearing,  mi ha fatto capire l’importanza di un’educazione sana basata sulle scoperte, sulla sicurezza e sull’amore. Penso che un bambino cresciuto con l’alto contatto diventerà un adulto autonomo e sicuro.

Contatti:

Tel.: 339 8223626

email: vanessa.tropy@outook.it

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