Noi genitori, nonostante i molti difficili compiti, abbiamo la fortuna di poter assistere ogni giorno alla meraviglia dei bambini che crescono e scoprono il mondo. Come lo fanno? Inizialmente imitando. Fin dai primi mesi i piccoli imitano ogni persona, emozione e tutto l’ambiente che li circonda. Più tardi ci rivelano la loro capacità innata di ripetere gesti e parole che neppure potevamo immaginare. Ogni attività che svolgiamo in loro presenza li attira e vogliono ripeterla con noi (fino a voler mettere i piedi sui nostri!). Tutti noi desideriamo proporre ai piccoli belle attività, educative, stimolanti, interessanti. Belle attività che li facciano stare bene.

E per la loro salute cosa scegliamo?

Non solo le medicine rientrano nel campo del benessere. Anche i cosmetici che usiamo per la loro igiene quotidiana sono sostanze che vengono in contatto con loro.

I prodotti per lavarli (da risciacquo) restano poco tempo a contatto e subito vengono lavati. Cosa portano via con loro?

Le creme per la zona del pannolino, corpo e viso permangono per un tempo molto più lungo. Penetrano la cute o rimangono in superficie? Essendo cosmetici non possono che fare questo. Ma come rimangono in superficie? Lasciano respirare la pelle? La nutrono davvero? La proteggono?

Tante domande che spesso trovano risposta nel passaparola, nel consiglio di fiducia, nel “a me ha funzionato”.

Sappiamo scegliere in autonomia che cosa è davvero buono per loro?

In un mare di offerte dobbiamo pensare che la qualità degli ingredienti è al primo posto in una scelta di acquisto.

Cosa intendiamo per qualità:

Tutto ciò che non ricade direttamente sotto il peso e la misura.

  1. ORIGINE delle materie prime (certificazioni Bio, laboratorio, estratti vegetali, sottoprodotti del petrolio)
  2. CURA con cui i prodotti sono fabbricati ( oggi più o meno tutti in commercio in Europa)
  3. NATURA delle sostanze ( vegetali, sintetiche, elaborate o poco lavorate)
  4. NUMERO degli ingredienti presenti in un prodotto (pochi è meglio!)
  5. TOLLERABILITÀ del cosmetico (come reagisco?)

La cute dei bambini è molto diversa da quella degli adulti

  • più facilmente disidratabile
  • più ricca allo stesso tempo di acqua
  • più sottile e quindi più permeabile
  • con un pH tendenzialmente alto
  • con scarsa melanina

Un altro aspetto importante della pelle è la sua funzione di organo di senso.

Attraverso il movimento possiamo produrre sensazioni tattili. La pelle che sfrega o accarezza la superficie di un oggetto impara a conoscere e rimanda sensazioni interessanti.

I bambini tastano e toccano di continuo, è una gioia potergli offrire oggetti e materiali diversi per vedere le loro reazioni di fronte alla scoperta.

Molte espressioni del parlare quotidiano mettono il senso del tatto non solo al centro di sensazioni epidermiche ma.. di qualcosa di più profondo. L’esperienza del tatto è intima ed ha una certa affidabilità. Aiuta, tramite il contatto fisico con l’altro, a percepire sè stessi.

La pelle dei bambini ha bisogno di poter entrare in contatto con l’ambiente di misurarsi con esso per imparare i propri confini, i propri limiti e potenzialità.

Questo anche coi cosmetici. Tutto ciò che occlude i pori e allontana dalle sensazioni epidermiche li isola. Detergenti aggressivi rimuovono la naturale protezione della pelle e questo innesca un circolo vizioso di disidratazione. Lavaggi eccessivi non danno il tempo al sistema immunitario di rafforzarsi e contemporaneamente di assorbire la vitamina D prodotta con l’esposizione alla luce solare (non al sole diretto, alla luce!).

Sostanze di qualità e di derivazione vegetale danno alla cute la possibilità di imparare ad autoregolarsi e mantenersi in salute. Saponi derivati dal cocco o simili sono più delicati e rispettosi dell’equilibrio cutaneo. Burri e oli vegetali nutrono in profondità senza creare una sorta di pellicola impermeabile in superficie.

La natura offre un ventaglio meraviglioso di sostanze adatte ai più piccoli!

Anche le case di cosmetici più “tradizionali” ormai hanno compreso questa richiesta e si adeguano inserendo nelle loro formulazioni oli o burri vegetali, estratti di piante come la camomilla, la calendula che non solo leniscono e sfiammano la pelle ma consentono un recupero fisiologico delle sue funzioni.

Le sostanze naturali sono anche meno rilevanti come impatto ambientale. Il petrolio e i siliconi sono difficili da digerire per tutti, anche per i batteri.

Non è poca cosa poter contribuire con le piccole scelte di ogni giorno alla salute globale di tutti, bambini, adulti e pianeta Terra, favoriamo un armonico sviluppo in direzione del futuro!

Come vorremmo lasciare il mondo ai nostri figli se non bello e buono?

 

CHIARA FERRANTE

Farmacista ed Erborista (Milano)

blog: farmaerborista.blogspot.com

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