Sapete che Il Pianeta dei Bambini ha attivato la campagna ‪#‎telecamerealnido‬ il 12/05/2014?

Sapete in che modo stiamo agendo?
Il 12/05/2014, Insieme ad Antares (azienda che ha brevettato un nuovo concetto di ‪#‎videosorveglianza‬), dopo l’ennesimo caso di maltrattamenti negli‪#‎AsiliNido‬, abbiamo dato vita a questo progetto. Ci stiamo battendo da tempo e abbiamo presentato svariate domande per far arrivare questa proposta di legge in ‪#‎parlamento‬, al ‪#‎GarantedellaPrivacy‬ e nei vari ‪#‎DTL‬.

Paura delle ‪#‎telecamere‬?
I pareri sono discordanti, possiamo capirlo. Sia dal punto di vista degli‪ #‎Educatori‬ che dal punto di vista dei ‪#‎Genitori‬. Le telecamere criptate, brevettate da Antares, e il progetto che stiamo presentando, prevedono riprese a “circuito chiuso“: non possono vederle i genitori e non possono manometterle i Titolari. Solo le autorità competenti potranno visionare le riprese in caso di denuncia o richiesta formale, senza attendere ulteriori mesi di “raccolte prove”, deleterie per tutti, ancor più per i Bambini. Questa battaglia è anche dedicata agli ‪#‎anziani‬, nonché ai portatori di handicap. Non serve aver paura se non hai niente da nascondere. E’ un percorso doveroso da parte della società, tutelare Bambini e Anziani che non hanno la possibilità di difendersi e parlare.

Le Telecamere possono bastare come deterrenti?
Sicuramente possono essere d’aiuto, ma NO..non bastano.
Per aprire una Struttura per l’infanzia o una casa di riposo non servono diplomi particolari, tuttavia chi stà a contatto con Bambini e Anziani e si prende l’incarico di educarli e accudirli, deve essere diplomato o laureato nel campo di competenza. Per lavorare con i Bambini è necessario anche essere in possesso del Certificato Casellario (Il certificato generale riporta le sentenze passate dell’interessato e questo vale oltre che per gli educatori anche per titolari e qualunque persona esterna graviti all’interno delle strutture).

Diplomi, Lauree, Certificati Casellari e Formazione costante bastano per assicurarsi che le persone che accudiscono i nostri Bambini e Genitori siano persone “per bene”?
Da anni ci occupiamo di Bambini e abbiamo parlato con molte persone che vorrebbero aprire un Asilo Nido o a lavorarci dentro. Anche studiando questi “casi” riportati dai telegiornali, ci siamo resi conto che per la maggior parte delle volte si parla solo di persone con Titoli e costantemente formate.
Quindi iniziamo a pensare che la risposta giusta da dare sia: NO, non bastano.
Servono test attitudinali sia per chi vuole aprire sia che per chi vuole lavorare e devono essere fatti periodicamente.
Le educatrici e anche coloro che lavorano con gli anziani hanno sulle spalle grandissime responsabilità: devono occuparsi della loro crescita evolutiva, devono stare attenti che non si facciano male, devono osservare e riportare criticità, ecc… E’ fuori dubbio che questo sia uno dei lavori più stressanti al mondo. Alle Educatrici e Coordinatrici di Asili Nido che hanno scelto di fare questo lavoro con passione e dedizione va tutto il nostro rispetto.
Per questi motivi riteniamo anche indispensabile la Supervisione costante (non una tantum) . L’occhio esterno di un Supervisore, è in grado di lavorare oltre che sul benessere dei bambini, anche sulla prevenzione: l’educatrice può vivere momenti di forte stress personale o lavorativo. Il supervisore supporta con strumenti specifici l’equipe educativa affinché tale stress non incida nella qualità lavorativa e non possa scaturire comportamenti di maltrattamento nei confronti dei bambini.

In quale altra maniera possiamo, come società, prevenire i maltrattamenti?
Innanzitutto..basta OMERTÀ’. I primi che si accorgono di maltrattamenti sono proprio gli Educatori, quelli che lavorano con passione. Non abbiate paura di essere licenziati, non abbiate paura di ripercussioni, la vostra responsabilità più grande è tutelare i Bambini. Loro sono il nostro futuro! Questi gesti verranno ripagati e anche la vostra coscienza ne trarrà benefici.
Nei telegiornali, dopo queste bufere, molti genitori espongono i loro dubbi: “Avevamo intuito che c’era qualcosa che non andava”, “Aveva un comportamento strano”, “Non mi piaceva come si rivolgeva a lui”, “Non eravamo convinti e abbiamo cambiato struttura”. Bisogna parlare, comunicare, confrontarsi, non abbiate dubbi. Parlatene tra di voi, chiedete consigli, se l’asilo fa parte di un franchising chiamate la Sede Centrale. Potete anche ritirare i vostri figli ma gli altri Bambini? Quelli che “rimangono”?

Ci rendiamo disponibili con Educatori e Genitori. Se avete dubbi….contattateci. Siamo ben lieti di aiutare, soprattutto quando si parla di Bambini…
Telecamerealnido